Dal 17 Luglio il Superbonus 110% (Decreto Rilancio n. 34/2020 ) è stato ufficialmente convertito in legge.

Il provvedimento, che riguarda tutti gli interventi di riqualificazione energetica e adeguamento (estesi anche alle seconde case), consente di detrarre le spese sostenute fino al 110% su:

 Interventi di  (ECOBONUS)
• Installazione di pannelli fotovoltaici (BONUS FOTOVOLTAICO)
• Riduzione del rischio sismico (SISMA BONUS)

CHI PUÒ USUFRUIRE DEL BONUS 110%?

Possono usufruire delle detrazioni:

  • Tutte le persone fisiche per effettuare lavori sul singolo appartamento (non sono ammessi lavori su attività d’impresa come laboratori, uffici, negozi ecc.)
  • I condomini
  • Le cooperative di abitazione a proprietà indivisa
  • Gli istituti autonomi case popolari (IACP)

 

QUALI LAVORI RIENTRANO NEL SUPERBONUS 110%?

1) ECOBONUS:
• Tutti gli interventi di  delle superfici opache verticali (pareti perimetrali) e orizzontali (coperture, pavimenti) che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo.
LIMITE MASSIMO DI SPESA: € 60.000 per singola unità immobiliare

• Lavori effettuati sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di esistenti.
LIMITE MASSIMO DI SPESA: € 30.000 per singola unità immobiliare

• Tutte le opere effettuate sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione completa degli impianti di esistenti con impianti centralizzati a condensazione, a pompa di calore, ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di e relativi sistemi di accumulo, microcogenerazione
LIMITE MASSIMO DI SPESA: € 30.000 per singola unità immobiliare

2) BONUS FOTOVOLTAICO:
• Tutti i lavori per l’installazione degli impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica degli edifici.
• L’installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo (dispositivi e apparecchiature) integrati negli impianti solari fotovoltaici.
LIMITE MASSIMO DI SPESA: € 48.000

3) SISMA BONUS:
• Lavori di messa in sicurezza statica delle parti strutturali dell’edificio.
• Interventi per la realizzazione di misure antisismiche preventive.
• Spese sostenute per l’acquisto di edifici antisismici realizzati per demolizione e costruzione di quelli esistenti.
• Miglioramenti strutturali che abbassano il rischio sismico dell’edificio esistente, portandolo ad una o più classi di rischio inferiore.
LIMITE MASSIMO DI SPESA: € 96.000 per singola unità abitativa

COME VENGONO RIMBORSATE LE DETRAZIONI PER RISTRUTTURAZIONE?

Esistono 3 opzioni disponibili per effettuare questa tipologia di interventi:

    1. Lo sconto in fattura che viene anticipato dall’impresa che ha effettuato gli interventi e recuperato dallo stesso come credito d’imposta che può essere ceduto alla banca o ad un altro intermediario finanziario.
    1. Il credito d’imposta che, come abbiamo appena detto, può essere ceduto alla banca o ad un altro intermediario creditizio.
    1. La detrazione in 5 anni anche se in questo caso è necessario anticipare la somma necessaria per gli interventi da eseguire, recuperabile con la dichiarazione dei redditi negli anni successivi.

 

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